Voyager2 chiama Terra

I dati inviati dalla sonda Nasa che lo scorso 5 ottobre ha varcato i confini del nostro sistema planetario

Lanciata il 20 agosto 1977 e in viaggio ormai da 42 anni, la Voyager 2 lo scorso 5 ottobre ha varcato i confini del nostro sistema planetario, ha fatto il grande salto al di fuori del Sistema Solare quando si trovava a una distanza 119 volte superiore a quella che separa la Terra dal Sole, vale a dire circa 18 miliardi di chilometri. L’analisi dei primi dati inviati dalla sonda hanno permesso di ricostruire l’ambiente nel quale si trova, con risultati inediti.

A sorpresa, i nuovi dati non coincidono con quelli della sua sonda gemella, la Voyager 1 che ha lasciato il Sistema Solare prima di lei, nell’agosto 2012 e che continua a inviare dati, nonostante i danni riportati allo strumento per la rilevazione del plasma, lo stato della materia costituito da un gas di atomi ed elettroni liberi che si trova anche nello spazio interstellare. La differenza, secondo gli esperti, potrebbe essere dovuta al fatto che i due veicoli hanno seguito traiettorie diverse o alle variazioni nell’attività del Sole.

Una delle differenze riguarda la zona al confine tra il Sistema Solare e lo spazio interstellare, chiamata ‘eliopausa’: secondo i dati della Voyager 2 è molto sottile, quasi schiacciata da un forte campo magnetico interstellare; sarebbe inoltre molto più calda del previsto e soggetta a variazioni. I dati della Voyager 2 indicano inoltre l’esistenza di una zona nella quale il vento solare interagisce con quello interstellare.

Ovviamente si tratta dei primi dati e bisognera’ aspettare altre indicazioni per avere un data base maggiore di dati sul quale tirare le prime conclusioni scientifiche relative a questo spazio lontano e così diverso dal nostro Sistema Solare.

Fonte: ANSA