Soluzioni spaziali europee alla crisi dovuta alla pandemia Covid-19 – seconda parte: il “prodotto spaziale”.

di Oriana Morcavallo

ESPI è il think-tank europeo per lo spazio. Fin dal 2003 l’Istituto è un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Vienna, capitale mondiale della diplomazia spaziale, che fornisce ai responsabili delle decisioni una visione informata sul medio e lungo termine su questioni rilevanti per le attività spaziali europee.

ESPI è supervisionata da un’Assemblea Generale delle organizzazioni associate e supportata da un Consiglio Consultivo di esperti indipendenti di alto livello.

L’organizzazione raggiunge i suoi obiettivi attraverso varie attività di ricerca multidisciplinare che portano alla pubblicazione di libri, relazioni, articoli, memorie esecutive, atti e documenti, e alla realizzazione di conferenze ed eventi, tra cui l’annuale Conferenza d’autunno dell’ESPI.

in riferimento alla ricerca di soluzioni europee alla crisi dovuta alla pandemia Covid -19 EPSI ha pubblicato un interessante articolo, di seguito citato:

Attualmente il campo spaziale viene molto utilizzato per scopi prettamente “terrestri”, come ad esempio per il monitoraggio ambientale in caso di disastri ed, in particolare in tempo di Covid, sono state sfruttate soluzioni come la navigazione satellitare (già attivamente usata per rilevare e tracciare una varietà di situazioni come la gestione del traffico ai bordi), o le immagini satellitari per l’osservazione di effetti multipli in zone di crisi (come la riduzione di inquinamento), o la comunicazione satellitare importantissima per la connettività (a causa dall’aumento di traffico internet, per esempio).

La Commissione europea e la GSA hanno lanciato l’applicazione Galileo Green Lane. Sviluppata in collaborazione con FoxCom, Space Tec Partners e la società austriaca Sixfold, l’app Galileo Green Lane mira a supportare la gestione del traffico stradale per facilitare la mobilità e il transito delle merci, “facilitando la situazione alle frontiere” come ricordato dalla DG DEFIS Timo Pesonen. L’applicazione fornisce report dettagliati e supporta due diverse interfacce, sia per le autorità di frontiera che per i conducenti, e si basa sull’iniziativa “Green Lane” per facilitare i tempi di attraversamento e mantenerli a meno di quindici minuti. Galileo Green Lane offre una visualizzazione dei valichi di confine della Trans-European transport NeTwork (TEN-T), che copre circa 187 attraversamenti; è quindi in grado di segnalare in tempo reale i tempi di attesa e i flussi di mezzi ad ogni frontiera, prevedere gli schemi e anticipare i picchi di traffico, al fine di evitare costantemente chilometri di code e ritardi nelle consegne di merci critiche.

Inoltre, il GSA ha compilato un repository di applicazioni che utilizzano la posizione GNSS per mappare la diffusione del virus. Il database comprende 8 categorie che coprono vari scopi, come il monitoraggio della circolazione del virus, la prevenzione della sua diffusione e il coordinamento delle risposte alle crisi. A seguire alcuni esempi di applicazione in Europa:

– i governi di Islanda, Norvegia, Spagna e Cipro hanno sviluppato applicazioni GNSS basate sulla localizzazione per tracciare i nuovi casi di infezione; chiamate rispettivamente Rakning C-19, Smittestopp, Asistencia COVID-19 e Covtracer, le applicazioni aiutano le autorità e i soccorritori a limitare il contagio e forniscono informazioni chiare ai cittadini;

– Crowdless è utilizzato per la gestione delle code con dati in tempo reale forniti agli utenti che consentono di prendere decisioni informate, è sviluppato dalla società britannica Lanterne e ha ricevuto il supporto di ESA.

– CovTrack ha lo scopo di tracciare anche le potenziali infezioni ed è stato sviluppato dalla società rumena RISE ed è supportato dall’ESA attraverso il programma Navigation Innovation and Support Programme (NAVISP);

– Mapy.cz (in Repubblica Ceca) o Hamagen (in Israele) stanno mappando applicazioni che avvisano i cittadini in caso di potenziale esposizione al virus, attraverso la condivisione delle località e il confronto incrociato con i dati dei test positivi.

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