Richard Branson ha realizzato il suo primo volo spaziale con Virgin Galactic

Domenica 11 Luglio 2021 rimarrà sicuramente una data storica e non solo perchè l’Italia ha rialzato la speranza e la gioia nel cuore degli italiani – e non solo- per la vittoria degli Europei di Calcio, ma soprattutto perchè, con il primo volo con equipaggio di Virgin Galactic (al quale ha partecipato il patron Richard Branson), sì è ufficialmente aperta l’era del turismo spaziale.

La prima missione della Vss Unity è durata circa un’ora, con partenza all’ora italiana delle 16,30 3 rientro alle 17.41 ed è stato un grande successo su tutti i fronti. E’ un altro nuovo momento di storia nell’astronautica mondiale. Per la prima volta un’azienda privata, dopo anni e anni di lavoro, ha realizzato qualcosa che solo pochi anni fa sembrava vera e propria fantascienza!    
Ciò che ha realizzato Virgin Galactic è davvero molto importante. E’ l’inizio di un percorso dell’intera umanità che potrà portare ad un equo accesso allo spazio.
E tra meno di dieci giorni varrà anche per Blue Origin, con il volo suborbitale di Jeff Bezos a bordo del suo New Shepard.
Tutto ciò significa che ci sono e ci saranno sempre più delle possibilità per noi, per i nostri figli, di vivere in un mondo in cui lo spazio sarà semplicemente “un’altra cosa” che possiamo fare tra le tante da scegliere per i ns viaggi.

La missione

La missione è partita alle 16.30, ora italiana, dallo spazioporto America nella città di Truth or consequences in Nex Mexico. Insieme a Branson, a bordo dello spazioplano, sono saliti Beth Moses, astronauta istruttrice capo della compagnia, che ha diretto il test nello spazio e supervisionato che il primo volo avvenisse in modo sicuro ed efficiente rispetto agli obiettivi prefissati; Colin Bennett, ingegnere capo per la parte operativa, al controllo della fase di decollo e della situazione di “galleggiamento” che i viaggiatori hanno sperimentato al culmine del volo, come se fossero sulla Stazione spaziale internazionale (Iss); Sirisha Bandla, vicepresidente per affari di governo e operazioni di ricerca, che ha monitorato un esperimento sulle condizioni dei viaggiatori attraverso una procedura messa a punto dall’Università della Florida. I piloti della missione sono stati: Dave Mackay e Michael Masucci per la Vss Unity e CJ Sturckow e Kelly Latimer per la Vms Eve.

Lo spazioplano ha raggiunto una velocità supersonica, Mach 3. Quando è arrivato all’altitudine e nel punto previsti dal piano di volo, lo spazioplano Unity si è staccato dalla nave madre Eve per raggiungere circa 86 chilometri di altezza e compiere il volo suborbitale. Il velivolo ha tracciato un arco, raggiungendo il punto in cui gli astronauti hanno potuto vivere un’esperienza a zero gravità, galleggiando nella cabina senza casco e contemplando la terra dai finestrini del mezzo. Successivamente Vss Unity ha effettuato la manovra di rientro, atterrando come un aeroplano sulla pista dello spazioporto nel Nuovo Messico.

La giornata

La partenza è stata presentata dal comico e conduttore statunitense, Stephen Colbert, con i commenti dell’ex astronauta canadese Chris Hadfield, di Veronica McGowan, ingegnere di Virgin Galactic, e della professionista dell’aerospazio e divulgatrice scientifica statunitense Kellie Gerardi. Sul palco anche la musica di Khalid. Dopo l’atterraggio Branson e l’amministratore delegato di Virgin Galactic, Michael Colglazier, hanno tenuto una conferenza stampa, durante la quale l’Amministratore Delegato di Virgin Galactic ha asserito che il volo effettuato è stato “una pietra miliare per la società e un momento storico per la nuova industria spaziale commerciale. Con ogni missione riuscita si cementa il cammino per una nuova generazione di astronauti“. Branson , da parte sua ha aggiunto: “Siamo l’avanguardia di una età dello spazio“.Elon Musk, patron di SpaceX, ha fatto visita in mattinata a Branson prima della partenza e assistito al volo dallo spazioporto.

Il volo suborbitale

Branson ha vissuto in prima persona l’esperienza di un astronauta privato a bordo del velivolo, servizio su cui punta la Virgin Galactic, che ha già ricevuto l’autorizzazione della Federal Aviation Administration (Faa) statunitense per il lancio di passeggeri nella fascia suborbitale. La Vss Unity ha raggiunto un’altezza di 86 chilometri, senza superare la famosa linea di Kármán, la soglia immaginaria posta a 100 chilometri di altezza oltre la quale per la Fédération Aéronautique Internationale si può dire di essere davvero andati nello spazio.

Fonte: News Spazio/Wired.it

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