Quando Mercurio si traveste da cometa

Il Pianeta Mercurio ha evidenziato di possedere una “Coda”, lunga oltre 2,5 milioni di chilometri, dovuta alla presenza di atomi di sodio nell’atmosfera del pianeta, quando questi vengono liberati ed eccitati dall’intensa radiazione solare.

Questo fenomeno è stato immortalato in un eccezionale scatto fotografico, dall’astrofotografo italiano Andrea Alessandrini – Laureato in ingegneria aerospaziale e appassionato di osservazioni astronomiche e astrofotografia.

Per eseguire l’eccezionale fotografia Alessandrini ha utilizzato un telescopio rifrattore con soli 66 mm di diametro e 400 mm di focale con un riduttore-spianatore 0.8x, in modo da raccogliere una discreta luminosità. In più l’autore ha fatto realizzare da un tornitore un manicotto che si collegasse a metà fra il riduttore e il telescopio, sul quale ha posizionato un piccolo filtro centrato a 589 nm e con una larghezza di banda di 10 nm. Tutto ciò è quindi stato posizionato in montatura equatoriale in parallelo ad un secondo piccolo telescopio da cinque pollici con oculare a crocicchio. Il fotografo racconta di aver effettuato un’esposizione di 7 minuti e mezzo, così calcolata perchè, in questo tempo, Mercurio si muove rispetto alle stelle sullo sfondo e di avere letteralmente “inseguito” manualmente Mercurio con l’oculare a crocicchio posizionato sul secondo telescopio, mentre il primo telescopio riprendeva. Per eseguire lo scatto una reflex digitale.

La foto è stata pubblicata dalla Nasa l’8 Luglio 2020 e l’autore è stato “insignito” dalla Agenzia Spaziale americana come Astronomy Picture of the Day.

Fonte: Media INAF