Piatto o curvo: di che forma è l’Universo?

Uno studio basato sui dati del telescopio Planck sulla radiazione cosmica di fondo descrive l’Universo come una superficie sferica, chiusa.

Non piatto, come ipotizzato da alcuni, ma chiuso e ricurvo, come la superficie di una sfera: questa sarebbe la forma dell’Universo secondo uno studio che ha ripreso in analisi i dati sul cosmo primordiale acquisiti dal telescopio spaziale Planck.

Da alcune rilevazioni della radiazione cosmica di fondo – ossia il mare di microonde che pervade l’Universo – emergerebbe che l’effetto delle lenti gravitazionali, ossia le distorsioni della traiettoria della luce dovute alla deformazione dello spazio-tempo per la presenza di oggetti dotati di grande massa, è molto più marcato di quanto dovrebbe essere.

Per molti scienziati la questione della forma dell’Universo è strettamente legata a quella della sua densità. Se tutta la materia e l’energia, incluse materia oscura ed energia oscura, sono presenti in una concentrazione tale da permettere che l’espansione dell’Universo prevalga sulle forze gravitazionali (che lo farebbero invece collassare su se stesso), allora si può pensare che lo Spazio si estenda come un foglio piatto in ogni direzione, in cui due raggi di luce sparati in opposte direzioni rimarranno costantemente paralleli, senza incrociarsi e ritornare da dove erano partiti. Questa considerazione, chiamata “teoria dell’inflazione cosmica”, l’espansione estremamente rapida che sarebbe seguita al Big Bang, è compatibile con una forma dell’Universo “quasi piatta”, e una serie di studi negli ultimi 20 anni hanno dato peso a questa ipotesi.

Secondo la nuova analisi invece, dalla radiazione di fondo emergerebbe che l’Universo è più denso rispetto alla soglia critica necessaria a bilanciarne l’espansione, ed è quindi ipotizzabile che “la gravità vinca”, e il cosmo si richiuda su se stesso.

La stessa anomalia era stata notata dal team di Planck, che l’aveva attribuita a un effetto statistico. Del resto, tutte le altre misurazioni cosmologiche che abbiamo vanno nella direzione di un Universo piatto e aperto.

In sintesi, lungi dal voler dare una risposta, il nuovo studio vuole sottolineare che siamo nel pieno di una crisi cosmologica: nuovi strumenti capaci di misurare l’effetto di lensing gravitazionale in modo più preciso ci aiuteranno forse a trovare le risposte che cerchiamo.

Fonte: Focus