NUOVI DUBBI SULLA PRESENZA DI ACQUA SU MARTE

La maggior parte dei possibili delta del Pianeta rosso potrebbero essersi formati principalmente da flussi di acqua e sedimenti depositatisi principalmente in condizioni subaeree e non necessariamente in condizioni climatiche favorevoli alla presenza stabile di acqua liquida. E dunque i famosi laghi dei crateri come quello di Gale dove c’è Curiosity videro davvero pochissima acqua al suo interno e non tantissima come dicono NASA e ESA. E questo metterebbe in dubbio moltissime deduzioni fatte finora.

Questo particolare e dettagliato studio è stato guidato da David Vaz dell’Università di Coimbra e da Gaetano Di Achille dell’Inaf d’Abruzzo

Fonte: Luigi Bignami

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