Missione compiuta per la capsula New Shepard di Blue Origin che ha effettuato con successo il 1° volo spaziale suborbitale con esseri umani a bordo

Impresa riuscita per Jeff Bezos, Mark Jeok, l’82enne Wally Funk e il 18enne Oliver Daemen: la navicella New Shepard si è alzata fino a quota 105 km sul cielo del Texas.


Si tratta di un volo suborbitale. di circa 10 minuti che non è paragonabile qa quello per arrivare sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma circa sessant’anni fa anche la missione di Alan Shepard, il primo americano ad andare nello spazio, era stato un volo suborbitale.
L’importanza di questo lancio, oltre ad essere l’inizio di un nuovo business per l’azienda di Jeff Bezos, sta soprattutto nel testimoniare che il mondo dell’industria privata sta maturando sempre più nell’offrire servizi spaziali. Sicuramente dopo Branson e Bezos, altre aziende più o meno grandi intraprenderanno questa strada per consolidare il business dei viaggi nella spazio, settore commerciale che in un futuro ormai diventato quasi presente, sempre più ci riguardarerà da vicino. 

La missione è partita pochi minuti dopo le 15:00 (ora italiana) di martedì 20 Luglio 2021 ed è durata un totale di 10 minuti e 10 secondi. Un’ascensione perfetta, seguita a circa 2 minuti e mezzo dallo spegnimento del motore del booster, a cui ha fatto seguito la separazione della capsula dal booster stesso. Entrambi hanno continuato a salire per inerzia, La massima velocità di ascesa è stata di 3.595 km/h e l’altezza massima raggiunta dalla capsula con l’equipaggio è stata di poco superiore ai 100 km di altitudine, dove viene idealmente identificata la “linea di Karman” che, convenzionalmente, rappresenta il limite riconosciuto a livello internazionale per l’ingresso nello spazio. A questa altitudine l’equipaggio ha sperimentato, per circa tre minuti, la condizione di microgravità, ossia la stessa mancanza di peso che provano gli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale,.

Subito dopo aver raggiunto questo picco di altezza è iniziata la fase di discesa. Con i suoi tre paracaduti correttamente dispiegati, la capsula New Shepard della compagnia privata Blue Origin ha completato con successo il suo primo volo suborbitale con un equipaggio decisamente eterogeneo soprattutto per l’età dei partecipanti che comprendeva anche la presenza di una donna ultraottantenne: Willy Funk – 82 anni – già selezionata negli anni ’70 dalla NASA tra i possibili astronauti – la quale ha dimostrato un entusiasmo incredibile, collaborando perfettamente con il resto del gruppo per la miglior riuscita dell’operazione

“Il giorno più bello di sempre”: così Jeff Bezos ha commentato il successo del volo suborbitale dall’interno della capsula New Shepard appena atterrata. Il patron della Blue Origin ha salutato dal finestrino col pollice alzato il team accorso per il recupero dell’equipaggio ed è stato il primo a uscire dal portello per riabbracciare amici e parenti e stappare una bottiglia di champagne. Tutti i membri dell’equipaggio sono usciti sorridenti e in ottime condizioni.

Come nota storica è importante sottolineare che il volo, che ha seguito di pochi giorni il successo analogo ottenuto dalla Virgin Galactic con a bordo Richard Branson, è stato effettuato nel giorno 52esimo anniversario dello storico sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna.

Fonte: Media Inaf/ News Spazio

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