L’elicottero Ingenuity pronto per volare su Marte

Procede con successo la missione di Perseverance e nell’ultima decade di marzo 2021 sono iniziate le operazioni per depositare l’elicottero marziano e finora tutto è andato per il meglio: Ingenuity ha aperto le sue quattro “zampe” per depositarsi sulla superficie di Marte e l’8 aprile iniziare a volare.

E’importante sottolineare che questo tipo di spiegamento non è mai stato fatto prima e le operazioni per effettuarlo devono essere effettuate con la massima scrupolosità perchè, una volta avviata la sequenza, non si può tornare indietro. Tutte le attività sono strettamente coordinate, irreversibili e dipendenti l’una dall’altra. In particolare nell’ultima delle fasi previste, il team dovrà confermare tre cose, ossia che le quattro gambe di Ingenuity siano saldamente ancorate sulla superficie del cratere Jezero; che il rover Perseverance si trovi a circa 5 metri di distanza e che entrambi stiano comunicando tramite segnali radio.

Ingenuity non possiede strumenti scientifici a bordo e non è stato impostato per ottenere informazioni scientifiche: il piccolo elicottero è stato concepito esclusivamente per effettuare un test di volo ingegneristico sperimentale e capire se realmente è davvero possibile volare su Marte.

Ingenuity è un prototipo che dovrà affrontare un’impresa molto complessa: volare in modo controllato su Marte infatti è molto più difficile che volare sulla Terra perchè il piccolo drone marziano non solo dovrà sopravvivere alle gelide notti marziane – con temperature fino a meno 90 gradi Celsius – ma dovrà librarsi in volo in un’atmosfera molto rarefatta, la cui densità è di circa l’1% per cento di quella della Terra. Ciò significa che per restare in volo le sue pale dovranno ruotare molto più velocemente di quanto sarebbe richiesto a un elicottero della sua stessa massa sulla Terra. L’unico vantaggio che il drone potrà sfruttare sarà la gravità del pianeta, pari a circa un terzo di quella terrestre. Se quindi Ingenuity sopravvivrà alla prima notte marziana in solitaria, dopo aver ricevuto le istruzioni finali di volo dal controllo missione, il giorno seguente farà finalmente ruotare le sue pale a 2537 giri al minuto, decollando per la prima volta dalla superficie del pianeta rosso. A una velocità di un metro al secondo, raggiungerà i tre metri di quota, dove rimarrà sospeso per 30 secondi prima di atterrare, ricaricare le batterie e inviare i dati del test a Perseverance. Risultati che, insieme alle immagini e i video catturati dal rover, una volta trasferiti a Terra e analizzati permetteranno di determinare se il loro primo volo su Marte sarà stato un successo e pianificare così gli eventuali ulteriori tentativi.

Fonte: Luigi Bignami – INAF

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