Israele in volo verso la Luna

È partita la mattina del 22 febbraio con un razzo Space X la navicella spaziale Beresheet, prima missione lunare israeliana. È la più leggera ed economica mai progettata per atterrare sul nostro satellite, (pesa a vuoto 160 chili e 600 con il carburante), è alta un metro e mezzo e larga due.

La sonda dovrebbe posarsi sul suolo lunare l’11 aprile prossimo nella piana lavica del Mare della Traquillità, vicino al sito d’atterraggio della missione Apollo 17. Se avrà successo, Israele diventerà il quarto stato a compiere un allunaggio controllato, dopo Russia, Usa e Cina.

Il lancio è stato effettuato dalla base di Cape Canaveral in Florida, con un vettore Falcon 9 della SpaceX. Il razzo, riutilizzato per terza volta, trasporta anche un satellite indonesiano per le telecomunicazioni e un veicolo spaziale sperimentale dell’aviazione militare statunitense. In più Beresheet conteneva anche una porzione miniaturizzata di cultura umana, sotto forma di un disco contenente 30 milioni di pagine di informazioni,, così come una capsula del tempo con simboli culturali israeliani e una Bibbia.

Una volta atterrata, Beresheet concluderà la sua missione sul suolo selenitico nel giro dipochi giorni, al massimo tre dicono dalla missione.

Il progetto è stato quasi interamente finanziato da privati oltre alla partnership con le Israel Aerospace Industries, che hanno materialmente costruito la navicella. Dei 100 milioni di dollari di costo complessivo, solamente 2 milioni sono stati devoluti dal governo israeliano.