In memoria del disastro dello Space Shuttle Challenger il 28 Gennaio 1986.

Esattamente 35 anni fa – Martedì 28 gennaio 1986 – la navetta spaziale Challenger esplose solo 73 secondi dopo essere decollata dal Kennedy Space Center della Florida, causando la morte di tutte le 7 persone a bordo: 6 astronauti e una civile – l’educatrice del New Hampshire Christa McAuliffe – che era stata selezionata per volare tramite la NASA, con l’obiettivo di realizzare una nuova mission: “Teacher in Space”. Christa McAuliffe sarebbe dovuta essere la prima insegnante presente in un programma spaziale e avrebbe dovuto tenere per la prima volta una lezione di scienze trasmessa in televisione ma realizzata direttamente dallo spazio.

La causa dell’incidente fu un guasto a una guarnizione, situata nel segmento inferiore del razzo destro a propellente solido .La rottura della guarnizione provocò una fuoriuscita di fiamme che causò un cedimento strutturale del serbatoio esterno contenente idrogeno e ossigeno liquidi, con la conseguente ed immediata esplosione dello Shuttle.

Dopo questo gravissimo incidente  i voli nello spazio con equipaggio furono tutti sospesi e ripresero quasi tre anni più tardi, con il lancio dello Space Shuttle Discovery il 29 settembre 1988 e la sua missione di “Ritorno al volo” STS-26.

PS: Nella foto a seguire l’intero equipaggio della sfortunata misione: Da sinistra a destra: Christa McAuliffe, Gregory Jarvis, Judy Resnik, Dick Scobee, Ronald McNair, Michael Smith e Ellison Onizuka .

Fonte: Alberto Pannunzi, Wikipedia

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