In Italia il Centro di Controllo per le attività Marziane del rover ExoMars

Ieri è stato inaugurato a Torino il nuovo centro di controllo – Rover Operations Control Centre (ROCC) – per il rover ExoMars, sviluppato da un programma congiunto Europa-Russia per l’esplorazione di Marte, che verrà lanciato verso il Pianeta Rosso nel 2020.

Il centro di controllo sarà l’hub operativo per tutte le attività del rover ExoMars (denominato Rosalind Franklin) al suo arrivo sulla superficie di Marte a bordo del lander Russo Kazachok.

In merito a ROCC (la cui ubicazione è presso la sede ALTEC a Torino) il Direttore Generale dell’ESA Jan Wörner afferma: “Questo è il posto cruciale sulla Terra da cui ascolteremo gli strumenti del rover, vedremo ciò che lui vedrà e da cui invieremo i comandi per dirigere la ricerca di prove dell’esistenza di vita, sulla superficie ed al di sotto di essa”.
Ingegneri e scienziati lavoreranno fianco a fianco al controllo missione, proprio accanto ad uno dei più grandi “cantieri di Marte” d’Europa.

Riempito con 140 tonnellate di terreno per simulare la superficie di Marte, il cantiere è stato allestito con aree sabbiose e rocce di varie dimensioni, che aiuteranno a testare possibili scenari di missione.
Nel caso in cui Rosalind Franklin atterri su una piccola collina o avesse bisogno di superare una duna, il cantiere è fornito di una piattaforma inclinabile di 64 metri quadrati, in grado di simulare fino a 30 gradi di inclinazione ed aiutare a decidere il modo migliore per far andare avanti il rover.
La struttura dispone inoltre di lampade speciali per simulare le condizioni di luce su Marte, che sono decisamente diverse da quelle sulla Terra.
Infine, quando su Marte il rover dovrà effettuare operazioni di trivellazione, il nuovo centro di controllo attiverà un’esclusiva piattaforma contenente una sorta di pozzo che consentirà agli operatori del rover di fare pratica con l’intera sequenza di raccolta di campioni marziani, due metri sotto la superficie.
Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana sottolinea: “Grazie a ROCC l’Europa avrà la grande opportunità di gestire le attività del rover su Marte e di pianificare e testare i suoi movimenti. Questo sarà il primo passo verso nuove missioni robotiche per lo studio di Marte e di altri corpi celesti”.
Il team ExoMars a Torino userà un modello semovente di rover e potrà testare ogni comando per prepararsi ad ogni evenienza.
Bisogna però ricordare che, a causa dell’enorme distanza che c’è tra Marte e la Terra ogni segnale lanciato dal rover, può impiegare dai 4 ai 24 minuti per raggiungere il centro di controllo e ciò rende impossibile il controllo diretto di ExoMars. Rosalind Franklin dovrà essere quindi in grado di prendere alcune decisioni autonomamente.
Fonte: News Spazio

Fonte: News Spazio
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