IL MUSEO LANCIA #storieaportechiuse: format digitale per dialogare con il pubblico attraverso visite virtuali e approfondimenti su temi di attualità scientifica anche nei giorni di chiusura al pubblico.

Seguendo le disposizioni delle Autorità, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci non è accessibile al pubblico dalle 15 di domenica 23 febbraio, fino a nuovo provvedimento.
Nonostante la difficile situazione che sta interessando l’Italia e la città di Milano, il Museo continua a dialogare con il pubblico, con #storieaportechiuse, il format digitale pensato per raccontare ai visitatori quello che normalmente non possono vedere e che, in questo periodo di chiusura, viene lanciato ampliandosi per accogliere anche le storie più belle dalle collezioni del Museo, portando così le persone direttamente all’interno del Museo anche quando non accessibile.

#storieaportechiuse racconterà il Museo e le sue collezioni attraverso le parole dei Curatori e del Direttore che sveleranno i segreti degli oggetti iconici, accompagneranno virtualmente i visitatori alla scoperta delle esposizioni con delle visite guidate online, risponderanno alle domande durante dirette streaming interattive dalle Gallerie Leonardo, dall’interno del sottomarino Toti e dall’area Spazio, approfondiranno tematiche inerenti alle diverse sezioni museali, a temi di attualità scientifica e ai laboratori interattivi con delle pillole video e sveleranno storie e curiosità come la nascita dell’Amuchina, l’affascinante viaggio del treno La Valigia delle Indie o ancora dell’amore nato sul transatlantico Conte Biancamano.

A partire da giovedì 27 febbraio#storieaportechiuse sarà online tutti i giorni sui canali Facebook, Twitter e Instagram del Museofino alla riapertura al pubblico. Il format rimarrà anche in seguito un appuntamento fisso che sarà proposto con cadenza settimanale tutti i lunedì, giorno di chiusura, raccontando il dietro le quinte del Museo, i nuovi progetti, mostrando archivi, depositi, collezioni inedite e allestimenti in corso.

Fonte: Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci