Grazie a tecnologie correlati ecco 3 diversi modi di fotografare Giove

Juno, il veicolo spaziale della missione della Nasa che dal 2016 studia il campo magnetico di Giove, insieme al telescopio Gemini North delle Hawaii e al telescopio spaziale Hubble in orbita dal 1990: questo insieme di strumenti ha permesso di realizzare 3 diversi modi di fotografare Giove ottenendo uno straordinario risultato, ossia delle immagini inedite e sbalorditive del pianeta Giove, con le sue gigantesche e continue tempeste.

Questo risultato non ha uno scopo esclusivamente visivo, ma i dati raccolti da questo lavoro forniranno informazioni sulle dimensioni e lo spessore delle nuvole che si formano nelle tempeste: nuvole di vapore acqueo profondo, simile a quelle temporalesche della Terra, con l’obiettivo ultimo di aiutare gli studiosi a comprendere meglio come si è formato il pianeta”.

Fonte: Tgcom24