Ecco gli Azzurri olimpici 2020: Per la prima volta la squadra azzurra delle Olimpiadi italiane di astronomia è stata selezionata e premiata online

Con la  Finale nazionale disputata il 18 luglio 2020 si è conclusa, con la premiazione online, la diciottesima edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia. .

Gli 80 finalisti provenienti da tutta Italia, invece che riunirsi come ogni anno in una sede unica, sono stati convocati dal Comitato organizzatore a disputare la finale nazionale 2020 in dodici sedi differenti, distribuite su tutto il territorio nazionale: Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Matera, Milano, Perugia, Pordenone, Roma, Reggio Calabria, Teramo e Torino. L’organizzazione della finale, prevista inizialmente a Perugia nell’aprile scorso, è stata bloccata a causa delle disposizioni governative legate all’emergenza sanitaria tuttora in corso, ma il programma è solo rimandato: Perugia ospiterà la finale nazionale nel 2021.

La Giuria nazionale, presieduta da Giulia Iafrate dell’Inaf di Trieste, ha premiato i quindici vincitori (cinque per ogni categoria), a cui viene assegnata la medaglia “Margherita Hack” per l’edizione 2020 della manifestazione.

Si è trattato di una selezione durissima, se pensiamo che quest’anno hanno gareggiato in totale ben 9728 partecipanti, provenienti da 254 scuole in rappresentanza di tutte e venti le regioni italiane. Le Olimpiadi di astronomia sono un evento atteso da moltissimi studenti italiani, tanto che dalla sua prima edizione nazionale nel 2007 il numero di partecipanti è passato da un centinaio ai quasi diecimila di quest’anno nelle tre categorie.

Pietro Caccese, classe 2003, è stato assegnato premio speciale per essere stato l’unico concorrente a raggiungere il massimo del punteggio possibile in una delle prove della finale. Dopo quattro edizioni di fila delle Olimpiadi, Pietro lascia da campione il testimone ai concorrenti più giovani, ed è pronto per iniziare a settembre il corso di laurea in astronomia all’Università di Bologna.

La più giovane tra i premiati è Ilenia Trunfio, nata nel 2006.

«Nonostante  lo “tsunami” del Covid-19,  la volontà di non arrendersi agli eventi ha consentito di arrivare a concludere l’intero programma nazionale delle Olimpiadi», dice Flavio Fusi Pecci, Presidente del Comitato olimpico. «D’altra parte questa non è una sorpresa, perché le Olimpiadi rappresentano per tutti coloro che partecipano – gli studenti, gli insegnanti, gli astronomi, i ricercatori, gli enti coinvolti – un efficace passaggio di formazione e una piccola sfida che va ben oltre l’adempimento di un dovere».

«Quest’anno, non potendo tenere i corsi di preparazione nelle scuole e/o negli osservatori», aggiunge Giuseppe Cutispoto, coordinatore del Comitato olimpico nazionale, «è stato organizzato un corso di formazione e preparazione nazionale completamente online, predisposto in gran parte con la collaborazione di molti colleghi ricercatori dell’Inaf».

Gaetano Valentini, in qualità di coordinatore del comitato organizzatore internazionale per l’Italia, ha reso noto durante la premiazione che la gara internazionale prevista per il prossimo ottobre 2020 è rimandata all’anno prossimo, sempre a Matera, e raccomanda nel frattempo ai finalisti di tenersi allenati. Ogni anno, infatti, sotto la guida del Comitato di coordinamento delle Olimpiadi internazionali di astronomia (International Astronomy Olympiad of the Euro-Asian Astronomical Society) e in un paese di volta in volta diverso, si svolgono le fasi internazionali della gara, a cui partecipano ogni anno oltre venti squadre nazionali dell’area europea e asiatica, tra cui l’Italia.

Fonte: Media INAF