Dicibile e indicibile sui viaggi nel tempo

SSi è da poco conclusa a Torino la terza edizione del convegno The Time Machine Factory, organizzato dall’Osservatorio astronomico Inaf di Torino, dal Dipartimento di Matematica “G. Peano” dell’Università di Torino e dall’Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim), dedicato al ruolo della causalità nella relatività generale e nella meccanica quantistica e sull’insorgenza di situazioni in cui essa possa essere potenzialmente violata dando origine a curve temporali chiuse.

In sostanza si è discusso di curve temporali chiuse, ovvero tutto ciò che – pur non violando le leggi della fisica – può essere considerato “viaggio nel tempo”, nonché delle possibili applicazioni alla metrologia relativistica e quantistica.

Sebbene le violazioni della cronologia possano sembrare in contraddizione con il senso comune e portare a paradossi logici, le “macchine del tempo” non sono escluse a priori dalle attuali leggi della fisica.

L’interesse per lo studio dei “viaggi nel tempo” pone nuove sfide matematiche e apre nuove frontiere per l’astrofisica che vanno dalla ‘fisica dei buchi neri’ fino alla ‘navigazione spazio-temporale’, nonché nuove basi per esplorare le potenziali applicazioni della metrologia relativistica e quantistica.

Fonte : INAF