63 anni fa la cagnetta Laika fu lanciata nello spazio

Il 3 novembre 1957 l’Urss lanciava in volo orbitale il primo satellite artificiale con un essere vivente a bordo. 

La cagnolina Laika – un meticcio di 3 anni per metà Husky e per metà Terrier- divenne una sorta di piccola eroina nazionale, il simbolo del sorpasso sovietico sulla corsa allo spazio con gli Stati Uniti.

Secondo alcuni racconti, Laika fu trovata per strada e sottoposta a un allenamento intensivo in cui gli animali venivano sottoposti a simulazioni di lancio in centrifughe e poi costretti a vivere per giorni in spazi angusti per farli abituare all’isolamento dello spazio.

Laika fu spedita a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2, una capsula di ridotte dimensioni e di un peso totale di circa 18 chilogrammi, ai quali si aggiungevano i 6 chili di Laika. All’interno della navicella, fornita di cibo e acqua in forma di gel, la temperatura era di 15 gradi

Il lancio del vettore avvenne il 3 novembre 1957 alle 2.30 dal Cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan. Secondo i dati telemetrici che misuravano pressione sanguigna, respirazione e frequenza cardiaca, la cagnetta sopravvisse per appena sette ore al lancio, anche se la versione fornita al tempo parlava di “oltre quattro giorni”.

Il destino dell’animale era segnato fin dall’inizio, infatti, all’epoca non esistevano tecnologie in grado di riportare sulla Terra un essere vivente. Alcuni studi dimostrerebbero che Laika sarebbe morta addirittura dopo 20 minuti dal lancio a causa di un guasto ai sistemi termici dello Sputnik 2.La morte di Laika scatenò alcune azioni di protesta nei confronti di ambasciate sovietiche in tutto il mondo, aprendo il dibattito sull’utilizzo di animali per scopi scientifici.

Fonte: Sky Tg24

Dedicato alla cagnetta Laika è anche il video che potete guardare sul ns Canale You tube Space tv Official cliccando sul seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=UWaJ-1Y9d8M&lc=UgytKlSV01H_6kEjnnZ4AaABAg

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